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Volontariato, Associazioni: i Registri Regionali

La Repubblica Italiana, sin dal suo sorgere, ha riconosciuto il diritto dei propri cittadini a svolgere la loro personalità non solo come singoli ma anche, insieme ai propri simili, nell’ambito delle formazioni sociali intermedie. Alla generale tutela dell’associazionismo (Art. 2 e 18 Cost.), si è affiancata, una disciplina specifica del fenomeno del volontariato (L. 266/91).
Tale nuovo fenomeno, pur avendo molti punti di contatto coll’associazionismo, è espressione della medesima capacità della società civile di organizzarsi e auto-regolarsi, dando vita a enti privati che perseguono scopi di rilevanza e interesse generale, se ne distingue per alcuni tratti peculiari ben sottolineati dal legislatore.
Le organizzazioni di volontariato operano grazie al lavoro gratuito personale e spontaneo degli aderenti, i quali pertanto agiscono non per perseguire un interesse proprio, bensì in quanto mossi da un genuino spirito altruistico, che cerca, cioé, il bene comune negli ambiti sociale, sanitario, culturale, ambientale e della protezione civile.
Anche la Regione Lombardia, nell’ambito delle proprie competenze, riconosce e promuove il pluralismo delle formazioni sociali e sostiene le attività che le organizzazioni create dai cittadini svolgono. Ciò che accomuna tutte queste varie attività è che esse siano svolte senza fini di lucro e che arricchiscano il quadro della società civile attraverso il conseguimento
di obiettivi sociali, educativi, culturali di carattere generale.
Ampio è, ormai, il complesso degli interventi dello Stato e delle Regioni che guardano agli Enti non profit come autorevoli interlocutori e partners negli interventi sociali, sanitari, culturali, di tutela del patrimonio ambientale e artistico e di protezione civile. In particolare, la Regione Lombardia ha attuato le direttive nazionali e promosso direttamente
normative volte a valorizzare gli Enti di diritto privato senza fini di lucro, attraverso agevolazioni, contributi, finanziamenti di progetti innovativi. Si è attuato in tal modo un ampio riconoscimento del ruolo di tali Enti quali partner privilegiati in ampi settori di intervento sociale.Tutto ciò ha creato la necessità di istituire appositi registri per individuare in maniera univoca e valorizzare quegli Enti privati che, per le loro caratteristiche strutturali, potessero collaborare con gli Enti pubblici e ricevere
un sostegno economico o un incentivo sotto il profilo fiscale.
Nella Regione Lombardia, in particolare, per poter accedere a tale trattamento di favore, previsto dalla legislazione statale e regionale, le formazioni sociali intermedie hanno l’onere di iscriversi in uno dei registri generali istituiti presso la regione (o presso le amministrazioni provinciali) a seconda del tipo di attività svolta e del settore di intervento.
Accanto ai tradizionali registri regionali delle Organizzazioni di volontariato e delle Associazioni, nelle pagine che seguono, si è inteso porre in risalto il terzo registro a carattere generale recentemente istituito a livello regionale: quello delle Formazioni sociali di solidarietà familiare (L.R. 23/99), cui hanno accesso tanto le associazioni, quanto le organizzazioni di volontariato e, in generale ogni ente senza fini di lucro, che si proponga di perseguire il fine specifico della solidarietà familiare.
D’altro canto non abbiamo potuto evitare di fare qualche cenno ad altri utili strumenti:
- sia agli albi regionali che, pur avendo valenza più settoriale e limitata dei veri e propri Registri, sono di indubbio interesse per molte organizzazioni di volontariato e cioè l’ Albo delle associazioni femminili (L.R.16/92), l’Albo regionale del volontariato di protezione civile (L.R. 54/90 e 1/2000), l’Albo degli Enti Ausiliari in materia di dipendenze (L. R. 1/2000) e l’Albo regionale delle associazioni pro loco (L.R. 16/2001);
- sia ad un Registro nazionale, privo di articolazione a livello regionale o locale, che rappresenta, tuttavia, un punto di riferimento essenziale in sede di attuazione dei programmi nazionali, regionali provinciali e locali di integrazione dei cittadini immigrati regolarmente presenti nel territorio dello Stato: il Registro Nazionale delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati (T.U. immigrazione: d.p.r. 394/99).
Altre tipologie di organismi di terzo settore hanno Albi come le cooperative sociali, oppure sono sottoposti ad autorizzazioni amministrative come le fondazioni e le associazioni dalle autorità regionali e statali, di
cui però non tratteremo in questo opuscolo.
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